Studio e salvaguardia del suolo

Premesso che il suolo è un prodotto dell'ambiente che rappresenta il nodo degli equilibri naturali e che l'agricoltura è, per antonomasia, una distorsione degli equilibri ambientali attuata allo scopo di produrre alimenti, fibre ed altri beni utili all'uomo, emerge l'esigenza di evidenziare le modificazioni che si sono sviluppate a carico di alcune caratteristiche del suolo, in un arco di tempo significativo, come conseguenza delle scelte imprenditoriali operate dall'uomo.
Tale valutazione, oltre a fornire un quadro consuntivo della situazione in essere, permette di delineare ipotetici scenari futuri relativi al comparto agricolo.
Non va infatti dimenticato che l'eventuale cambiamento delle caratteristiche intrinseche del suolo si ripercuote inevitabilmente sul comportamento dello stesso nei riguardi di altri fenomeni. Tra questi degno di nota appare il problema dell'inquinamento, sia per quanto riguarda l'accumulo di sostanze indesiderate a livello di suolo, sia per quello che può derivare da una migrazione di tali sostanze fino a contatto della falda freatica più o meno superficiale.
Vista la complessità dei processi in gioco risulta necessario procedere ad una più opportuna semplificazione della realtà, utilizzando ed applicando, nello studio di tali problematiche, modelli interpretativi che ne sappiano cogliere gli aspetti salienti.
Le ricerche relative alla definizione dei criteri per la sensibilità delle aree (Scheda 1/92) si collocano nell'ambito degli studi sul territorio agricolo e sui meccanismi che regolano i rapporti suolo-acqua-colture. Tali ricerche si concretizzano nell'elaborazione informatizzata dei modelli di classificazione dei suoli (Land Classification for irrigation dell'United States Bureau of Reclamation, Soil Taxonomy, F.A.O.-U.N.E.S.C.O.) e nell'analisi degli algoritmi rappresentativi dei movimenti dell'acqua sul suolo ed in seno ad esso e del movimento dei nutrienti con particolare attenzione all'azoto.
Nell'ottica della salvaguardia dei suoli, per un'agricoltura ecocompatibile, l'accumulo dei sali, conseguente all'uso di acque non sufficientemente idonee per l'irrigazione, è un rischio sempre possibile quando si opera in ambienti caldo-aridi come quelli dell'Italia centro-meridionale. È proprio in questi ambienti infatti che i suoli e le acque spesso presentano un tasso di salinità abbastanza elevato che raggiunge, e talvolta supera, la soglia oltre la quale si verificano danni, talora invisibili e spesso irreversibili.
Le problematiche derivanti dall'impiego dellle acque saline a scopo irriguo sono state affrontate nel tempo, sviluppando, prima con criteri empirici e successivamente su basi scientifiche, tecniche di irrigazione miranti a prevenire un progressivo accumulo di sali lungo il profilo del terreno interessato dall'apparato radicale, favorendo quindi la loro lisciviazione.
Le ricerche attinenti i processi di salinizzazione dei suoli (Scheda 8/92) sono legate allo studio della qualità dei suoli e delle acque soprattutto in territori costieri italiani, nei quali l'emungimento di acque dolci a fini irrigui e civili sta provocando nelle falde una progressiva infiltrazione di acque salate.
Le problematiche affrontate dalla Sezione in materia di tutela della risorsa suolo e della risorsa acqua trovano espressione anche nel Progetto Finalizzato PANDA ( Produzione Agricola Nella Difesa dell'Ambiente) e nel Progetto Finalizzato PRISCA (Progetto di Ricerca Sulle Colture Alternative), nonché negli studi di classificazione dei suoli forestali nel progetto CEE di monitoraggio delle foreste relativo alla "Rete italiana delle aree permanenti" e nel programma di monitoraggio ambientale della Tenuta Presidenziale di Castelporziano.
La ricerca si è recentemente indirizzata allo studio dei suoli e delle acque dei giardini storici italiani attraverso il Progetto del Ministero dei Beni Culturali "Giardini e Parchi Storici", al fine della conoscenza, della conservazione e gestione di questi particolari ambienti, nei quali la forte antropizzazione si riflette spesso in modo rilevante sul suolo, causando fenomeni di compattazione e talvolta di erosione, nonchè episodi di franosità pericolosi per l'incolumità dell'uomo e devastanti per l'integrità dei giardini stessi.

Pubblicazioni

  • Mecella G., Scandella P., Amendola G., Pagliai M.
    "Variazioni chimico-fisiche dei suoli a seguito dell'utilizzo di acque salino-sodiche."
    Atti XIII Convegno Nazionale della Società Italiana di Chimica Agraria. Firenze (1995) 153-160.
  • Scandella P., Mecella G., Raspa G., Cappelli A.
    "Monitoraggio climatico ed uso del suolo. Analisi geostatistica spazio-temporale delle precipitazioni nella fascia costiera laziale."
    Il Congresso nazionale di Chimica Ambientale "La conoscenza dell'ambiente". Rimini (1996).
  • Mecella G., Scandella P., Di Blasi N., Fricano F., Palluzzi R.
    "Monitoraggio della falda - Bilanci idrici delle piscine."
    In "Programma per un'azione di monitoraggio ambientale della Tenuta Presidenziale di Castelporziano", Ed. Presidenza del Consiglio dei Ministri (14 Giugno 1996)
  • Amendola G., Fricano F., Lauciani R., Scandella P.
    "Le acque delle piscine."
    Progetto di monitoraggio ambientale della Tenuta Presidenziale di Castelporziano. Seminario tematico G. d. L. Idrogeologia, Roma 5 Novembre 1996
  • Mecella G., Scandella P.
    Monitoraggio e caratterizzazione delle "piscine".
    Progetto di monitoraggio ambientale della Tenuta Presidenziale di Castelporziano. Seminario tematico G. d. L. Idrogeologia, Roma 5 Novembre 1996
  • Scandella P., Mecella G., Di Blasi N., Fricano F.
    Bilancio idrologico delle "piscine".
    Progetto di monitoraggio ambientale della Tenuta Presidenziale di Castelporziano. Seminario tematico G. d. L. Idrogeologia, Roma 5 Novembre 1996
  • Scandella P., Mecella G., Costantini A.
    L'informatizzazione della "land classification for irrigation USBR". Un nuovo strumento per la gestione del territorio.
    I Congresso AITICA "Dal software personale alle reti telematiche: nuove applicazioni per l'agricoltura", Roma (1996).
  • Mecella G., Scandella P., Cennamo D.
    Suoli salini e sodici.
    Capitolo del Quaderno PANDA (in press)
  • Mecella G., Scandella P.
    Formulazione matematica delle curve tensione/umidità dei suoli e potenziale corrispondente alla capacità di campo (Metodo Romano-Lauciani).
    Irrigazione e drenaggio n. 2 (1997).
  • Lauciani R., Scandella P., Neri U., Mecella G., Di Blasi N.
    Studies on the influence of irrigation and infesting grasses on the biomass production of Jerusalem Artichoke (Helianthus tuberosus L.) in Mediterranean environment.
    (in accettazione ad Agronomie) 1997
  • Neri U., Scandella P., Lauciani R., Amendola G., Di Blasi N., Mecella G..
    Sugars production from cultures of Jerusalem Artichoke (Helianthus tuberosus L.) in different conditions of irrigation and infesting grasses in a hot-arid environment in Central Italy.
    (in accettazione ad Agronomie)
  • Scandella P., Fricano F., Di Blasi N., Cennamo D., Palluzzi R.
    Studio della qualità dei suoli del sistema delle "piscine" nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano.
    Convegno S.I.S.S. "La qualità del suolo per un ambiente sostenibile" 3-5 Giugno 1997, Roma
  • Scandella P.
    Ricerca nel settore della sensibilità delle aree.
    Atti del Convegno "Un programma di valorizzazione territoriale per il meridione d'Italia" Castello di Lagopesole, Potenza.
  • Mecella G.
    Metodi analitici delle acque.
    Bollettino S.I.S.S. (1997).
  • Mecella G., Scandella P., Di Blasi N.
    I suoli dell'Oasi faunistica Doganella di Ninfa.
    (in press) 1997.
  • Scandella P.
    Il Convegno di Lagopesole.
    Bollettino S.I.S.S. (1997).