Studi di Nutrizione Azotata e Microbiologia del Terreno

Personale di ricerca

La Sezione di Nutrizione Azotata e Microbiologia del Terreno affronta studi nell'ambito della programmazione ordinaria e straordinaria con complessivi venti diversi progetti di ricerca. Le tematiche fondamentali afferiscono a tre diversi filoni: il primo inerente la fertilità biologica, il secondo la sostanza organica sia endogena che apportata al suolo ed il terzo la dinamica dell'azoto.

a) Studio della fertilità biologica.

Qualità del suolo: monitoraggio, conservazione e rimedio mediante metodologie di tipo microbiologico.
In questo progetto sono stati individuati, attraverso l'uso di indicatori biochimici, suoli diversamente degradati e si sta valutando l'effetto di risanamento condotto per lo più con biomasse attivate microbiologicamente.
Inoltre gran parte del lavoro nel campo della microbiologia del suolo è stata diretta finora allo studio dei processi microbiologici più che degli stessi microrganismi, quali ad esempio misure della respirazione, delle attività enzimatiche e della mineralizzazione dell'azoto, oggi condotte in maniera routinaria.. Per cui allo scopo di caratterizzare la struttura e la composizione delle comunità microbiche si è pensato di mettere a punto nuove metodologie. Nell'approccio biochimico si utilizzano infatti misure che esprimono la somma delle reazioni che avvengono a seguito dell'interazione delle popolazioni microbiche fra loro e con il substrato. La definizione di tali interazioni, sia quantitativamente, sia qualitativamente, permette talvolta di fornire indicazioni sul funzionamento della comunità microbica nel suo complesso. Lo studio dell'attività microbica non permette però di evidenziare la complessità e la biodiversità delle comunità, né fornisce indicazioni sulla composizione dei gruppi funzionali. È pertanto necessario combinare tecniche di biologia molecolare con lo studio dell'attività microbica in situ e l'analisi del profilo fisiologico delle comunità. Attualmente molti ricercatori si sono orientati sull'utilizzo della tecnica dell'analisi dell'impronta metabolica di comunità, indicata come CLPP (Community Level Physiological Profile) conosciuta comunemente come tecnica Biolog dal nome della Ditta produttrice. Si tratta di un nuovo strumento d'indagine rapido ed efficace, soprattutto se affiancato da una elaborazione statistica e matematica adatta alla gestione dell'imponente mole di informazioni che vengono prodotte. Il metodo è stato messo a punto da Garland e Mills (1991) e consiste nell'utilizzo di piastre per microbiologia contenenti 95 substrati differenti ed un sistema redox di colorazione in risposta all'utilizzo del substrato da parte dei microrganismi. L'analisi delle cinetiche di colorazione dei pozzetti (ottenibili attraverso letture delle piastre nel tempo, per mezzo di uno spettofotometro specifico) e lo studio dei pattern di colorazione, permette di confrontare la struttura delle comunità microbiche in suoli o in situazioni ambientali differenti. Per ogni suolo si ottiene cioè l'impronta metabolica della sua comunità microbica (Garland, 1997). Avendo acquistato tale strumento nel corso del 1999 la Sezione per l'anno 2000 dedicherà un ingente sforzo lavorativo alla messa a punto di tale tecnica. In collaborazione con la Sezione di Biologia del Suolo dell'Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo di Firenze, su campioni di suolo prelevati in aziende gestite ad agricoltura biologica e biodinamica verranno eseguite sia determinazioni mediante Biolog che di biologia molecolare vera e propria.
L'attività di ricerca sulla definizione della fertilità del suolo trova immediato riscontro applicativo nel progetto ATLAS sulla realizzazione di un atlante con esempi mirati di indicatori della qualità del suolo. Infine un confronto scientifico molto approfondito di questo tema di ricerca viene sviluppato nell'ambito dell'Azione Cost 831 sulle biotecnologie del suolo per il monitoraggio, ripristino e conservazione della fertilità biologica del suolo di cui la Dott.ssa Benedetti è Presidente. All'azione Cost partecipano più di 16 Paesi europei e del bacino nel Mediterraneo suddivisi in quattro diversi gruppi di lavoro.
Gli studi di microbiologia vengono completati nell'ambito del progetto finalizzato "Collezioni" nel quale verrà realizzato un censimento delle collezioni dei microrganismi del suolo coltivabili e verranno prodotte secondo gli standard proposti dalla banca mondiale dei glomali inoculi per la bioattivazione delle biomasse compostabili.

b) Lo studio della sostanza organica del suolo sia endogena che apportata

viene affrontato sulla individuazione di biomasse di rifiuto e di scarto alternativa alle fonti non rinnovabili di sostanza organica per l'agricoltura sostenibile ed in particolare sui benefici effetti della concimazione "verde" sul turnover della sostanza organica.
Nella ricerca "Individuazione di biomasse di rifiuto e di scarto alternative alle fonti non rinnovabili di sostanza organica per l'agricoltura sostenibile" viene affrontato lo studio della valorizzazione per uso agricolo di biomasse di recupero ed è mirata a sottoprodotti dell'agroindustria diversamente compostati quali ad esempio i residui della lavorazione vitivinicola. Nelle parcelle trattate con i compost si è notata una minore disponibilità di elementi nutritivi rispetto alle tesi minerali a fronte di un incremento, anche se non significativo, della fertilità biologica senza perdita di produzione. In un'altra linea di ricerca invece gli studi sono stati diretti alla valutazione dell'impatto positivo del metodo di produzione biologica sulla fertilità biologica del suolo.
In particolare in un gruppo di circa 100 suoli, condotti per metà con metodo biologico e per metà con metodo convenzionale, nel 1999 sono state determinate le caratteristiche chimo fisiche dei terreni al fine di valutare lo stato di fertilità dei suoli in relazione alle differenti opzioni tecniche realizzate nella fertilizzazione in agricoltura biologica ed in quella convenzionale. I risultati sino ad ora ottenuti hanno consentito di individuare i principali parametri chimico-fisico biologici influenzati dal metodo di Gestione del suolo.
Un'altra ricerca di nuova impostazione collegata allo studio della fertilità del suolo riguarda l'individuazione di criteri valutativi dell'impatto antropico sul suolo in ecosistemi naturali e forestali.
Il concetto di resilienza è stato introdotto recentemente nella scienza del suolo nell'ottica della gestione sostenibile delle risorse, per creare una teoria comune e combattere la degradazione del suolo. Essa è stata definita come la capacità del suolo a recuperare l'integrità della sua funzionalità dopo un disturbo; è una componente fondamentale della qualità del suolo e dipende in gran parte dalle caratteristiche di resilienza della comunità microbica. Vi sono rappresentate due componenti, la velocità del recupero e il grado di recupero; pertanto dipende dalla scala temporale. Un approccio per la sua determinazione consiste nell'uso di un set minimo di indicatori che misurino la capacità del terreno a recuperare la sua funzionalità, analogamente a quanto proposto per la qualità del suolo. Varie proprietà del suolo vengono indicate come potenziali indicatori di resilienza, ma poche applicazioni sono state tuttora effettuate in ecosistemi forestali, anche a causa dei lunghi tempi necessari per il ripristino naturale.
Nel presente studio nel corso del 2000 verranno individuate diverse situazioni ambientali soggette a differente grado di pressione antropica ed impostate le relative ricerche. Si intendono studiare sia suoli naturali che forestali. Per quanto riguarda i primi, verranno presi in considerazione gli stadi di decomposizione della sostanza organica e la funzionalità della biomassa microbica di un suolo naturale con copertura di macchia mediterranea, tipica del climax termoxerofilo della macchia costiera in Sardegna. Lo studio verrà effettuato in collaborazione con l'Università di Viterbo, che nell'area in oggetto ha già riscontrato elevate quantità di Pb e Zn derivante da attività di miniera ed ha studiato la successione delle comunità fungine su foglie di Myrtus communis.
In collaborazione con l'Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo e con l'Università di Palermo, cattedra di pedologia, verrà studiato, invece, il turnover della sostanza organica del suolo in aree forestali soggette ad erosione. Con l'Università di Palermo si valuterà l'impatto sull'erosione di un rimboschimento con Eucaliptus sp, mentre con l'Istituto Sperimentale per la Selvicoltura lo studio verrà effettuato in parcelle sperimentali installate in aree in precedenza sottoposte a severe pratiche di ceduazione, con l'obiettivo di valutare la resilienza della comunità microbica del suolo alle azioni di disturbo causate dai diversi trattamenti selvicolturali in confronto con i tempi di ripristino naturale nelle parcelle non trattate.
Relativamente all'impatto antropico dovuto all'agricoltura nei parchi, verranno invece esaminati due diversi siti all'interno della Tenuta Presidenziale di Castelporziano.
Data l'importanza strategica che riveste questo tema di ricerca nell'ambito delle strategie dell'agricoltura sostenibile, viene proposta per il 2000 una ricerca di nuova impostazione "Contributo dei compost e di biomasse organiche di recupero ai processi di umificazione della sostanza organica nel suolo". Lo studio che si vuole intraprendere è di tipo metodologico poiché uno dei problemi maggiori che si deve affrontare quando si vuole valutare il contributo al miglioramento del bilancio umico del suolo da parte di fertilizzazioni organiche riguarda la impossibilità di ottenere informazioni sufficientemente esaustive mediante le tecniche attualmente in uso. La definizione chimica delle sostanze umiche è ancora basata su criteri molto generici, quali la solubilità in alcuni estraenti o la capacità di adsorbimento su determinate resine. Tali criteri inevitabilmente possono coinvolgere altre sostanze estranee, e quindi creare degli artefatti che possono condurre a conclusioni errate. Tecniche di tipo non distruttivo sarebbero le più adatte a questo tipo di studio. Il progetto prevede di procedere alla caratterizzazione di altra sostanza organica di suoli trattati con biomasse di recupero mediante tre diverse tecniche diagnostiche: la focalizzazione isoelettrica, l'analisi termica differenziale e l'NMR nell'intento di individuarne la più rispondente.
La fertilizzazione organica dei suoli viene altresì studiata nell'ambito del progetto PANDA (Produzione Agricola nella Difesa dell'Ambiente) e specificatamente a nuovi tipi di formulati nell'ambito di numerose convenzioni con Enti pubblici e privati.

c) Lo studio della dinamica dell'azoto nel suolo

viene affrontato nella ricerca dal titolo "individuazione e valutazione di indici di disponibilità azotata"; tale ricerca è al suo terzo anno di svolgimento. Nel corso del 1999 è stata perfezionata la tecnica dell'incubazione del terreno in anaerobiosi per il calcolo dell'azoto potenzialmente mineralizzabile ed è stata provata la sua validità su un numero più ampio di campioni.
L'azoto potenzialmente mineralizzabile con il metodo dell'incubazione in anaerobiosi è stato determinato, dopo prove sui terreni di Rieti, in terreni con maggior contenuto in sostanza organica posti in ambienti pedoclimatici provenienti da aziende situate nella provincia di Latina, per avere un riscontro più ampio sulla validità del metodo su una gamma di suoli con caratteristiche fisico-chimiche differenti.
I risultati ottenuto mostrano che esistono deboli relazioni tra il parametro misurato e il contenuto di sostanza organica ed di N totale. Al contrario, l'azoto mineralizzato sembra essere correlato con la percentuale di argilla e di limo dei suoli e la CSC.
Durante l'anno 2000, l'attività sarà volta a valutare il significato delle relazioni tra la mineralizzazione dell'azoto, il contenuto di argilla e limo e la CSC. Una delle ipotesi che devono essere verificate riguarda la possibile relazione tra mineralizzazione dell'azoto e rilascio di ammonio da parte dei fillosilicati, ove presenti, capaci di fissare questo catione.
Il bilancio dell'azoto nel suolo ed i problemi della razionalizzazione della concimazione vengono affrontati anche nell'ambito del Progetto PANDA mediante l'ausilio delle tecniche isotopiche e in un progetto di divulgazione con la Regione Lazio, nonché in progetti finanziati da industrie produttrici dei fertilizzanti.
Infine il personale della Sezione è coinvolto in numerose attività collaterali partecipando ai lavori di commissioni sia nazionali che internazionali. Si riporta di seguito una bibliografia contenente pubblicazioni scelte, fra cui anche tutti i lavori pubblicati nel corso del 1999 dai ricercatori della Sezione.

Pubblicazioni

  • Alianiello F. Acque di vegetazione da frantoio un problema ancora aperto. L'informatore agrario, 15, 1999.
  • Alianiello F., S. Dell'Orco, A. Benedetti and P. Sequi: Identification of Primary substrates in Organo-Mineral Fertilizers by means of Isoelectric focusing . Communications in Soil Science and Plant analysis. 30, 15-16. 1999.
  • Alianiello F.: "Chimica del suolo ed analisi pedologica". In: Programma nazionale integrato per il controllo degli ecosistemi forestali. Primo rapporto -. Ministero per le Politiche Agricole, Direzione Generale delle Risorse forestali montane ed idriche, Corpo Forestale dello Stato, pp. 121-125 1999.
  • Aromolo R., Benedetti A., Fiorelli F., Francaviglia R., Gataleta L., Marchionni M., Morselli L.: "Approccio metodologico allo studio integrato dei metalli pesanti nell'ambiente". Raccolta dei riassunti, Conferenza Organizzativa Inquinamento del Suolo da Metalli Pesanti. Sassari 6-7 maggio 1999.
  • Aromolo R., Benedetti A., Fiorelli F., Francaviglia R., Gataleta L., Marchionni M., Morselli L.: "Valutazione interdisciplinare della vulnerabilità all'acidificazione della qualità dei suoli della tenuta presidenziale di Castelporziano". Raccolta dei riassunti, V Congresso Nazionale di Chimica Ambientale Lerici 8-11 giugno 1999.
  • Benedetti A.: "Metodi di analisi microbiologica e biochimica del suolo". Bollettino Società Italiana della Scienza del Suolo 48, n. 1, 283-290 1999.
  • Benedetti A.: "Problematiche dell'azoto dei fanghi e sua disponibilità per le colture". Giornata di studio "I fanghi di depurazione in agricoltura. Firenze 11 giugno 1999. Raccolta delle Relazioni 111-120 1999.
  • Benedetti A.: "Un manuale di metodi di analisi per i fertilizzanti". Bollettino della Società Italiana della Scienza del Suolo 48, n. 2, 503-505 1999.
  • Benedetti A., Badalucco L., Convertini G., Falchini L., Grego S., Raglione M., Vittori Antisari L., Tittarelli F.: "Dynamics of 15N fertilisers in central and southern Italy". II-Soil ammonium and N biomass of grain and crop residues. Book of abstracts (IV 19) 10th nitrogen workshop Copenhagen (Denmark) 23-26 August 1999.
  • Benedetti A., Canali S., Falchini L., Ferri D., La Cava P., Nannipieri P., Raglione M.. Dynamics of 15-N fertilizers in central and southern Italy. I. Soil total N and nitrate variations. Abstracts of the 10th Nitrogen Workshop. Copenhagen (DK), 23 - 26 August 1999.
  • Benedetti A., De Bertoldi S., Dell'Orco S., Sequi P.: "Catalogazione dei concimi minerali ai sensi della Legge 748/84". L'Informatore Agrario Supplemento al n. 14, 7-65 1999.
  • Benedetti A., Dell'Abate M.T., Trinchera A., Galluzzo D.: "Evaluation of the agronomic quality of nitrogen slow-release fertilizers". Book of abstracts (IV 40) 10th nitrogen workshop Copenhagen (Denmark) 23-26 August 1999.
  • Benedetti A., Sequi P., Nannipieri P., Ciavatta C., Grego S.: "Osservatorio Nazionale Permanente per i Fertilizzanti". Bollettino della Società Italiana della Scienza del Suolo 48, 2, 475-479 1999.
  • Benedetti A., Sequi P.: "Codice di buona pratica agricola per la protezione delle acque dai nitrati". L'Informatore Agrario 27, 27-30 1999.
  • Canali S. (1999). Analisi del suolo e fabbisogno di fertilizzanti azotati. Atti della Giornata di Studio dell'Osservatorio Permanente peri Fertilizzanti, Pietrsanta (LU), 19 marzo 1999. Bollettino della Società Italiana della Scienza del Suolo, Volume 48, n. 4, 793 - 804 1999.
  • Canali S., D. Mangione, C. Beni, B. Felici, R. Sangiorgi, A. Leonelli. Guida alla corretta gestione della fertilità del suolo. Collana dei Servizi di Sviluppo Agricolo - Regione Lazio, pp. 41 1999.
  • Canali S., Dell'Orco S., Roccuzzo G. e Benedetti A.: "Effetto di differenti sovesci sulla fertilità azotata di suoli condotti con metodo biologico". Raccolta dei riassunti, Convegno Annuale Società Italiana della Scienza del Suolo. Gressoney (AO) 22-25 giugno 1999.
  • Canali S., G. Roccuzzo, P. Sequi. Fertilizzanti per l'agricoltura biologica: un quadro normativo più chiaro. L'Informatore Agrario, 45, 29 - 32 1999.
  • Dell'Abate M. T.: "Analisi chimica delle foglie". In: Programma Nazionale Integrato per il Controllo degli Ecosistemi Forestali - Primo rapporto. Ministero per le Politiche Agricole, Direzione Generale delle Risorse forestali montane ed idriche, Corpo Forestale dello Stato, pp. 126-130 1999.
  • Dell'Abate M.T., Pinzari F., Benedetti A., Dazzi C.: "Soil organic matter evolution in mollisols of reforested sites in Sicily (Italy)". Proceedings 6th International Meeting on soil with Mediterranean type of climate. Barcellona (Spagna) 4 luglio 1999.
  • Dell'Abate M.T., Pinzari F., Benedetti A.: "Proposta di istituzione di un comitato permanente per l'educazione e la divulgazione sulla scienza del suolo". Bollettino della Società Italiana della Scienza del Suolo 48, n. 2, 481-487 1999.
  • Galluzzo D., Dell'Abate M. T., Benedetti A.: "Valutazione delle caratteristiche agronomiche del cuoio idrolizzato a diversa granulometria". Atti XVI Convegno Nazionale della Società Italiana di Chimica Agraria, SBR srl, Portici, 265-273 1999.
  • Intrigliolo F., Roccuzzo G., Lacertosa G., Rapisarda P., Canali S.. Agrumi: modalità di campionamento per terreno, foglie, acque d'irrigazione e frutti. Valori analitici di riferimento. Coordinatore Francesco Intrigliolo. Sezione Operativa n. 19 Paternò, Assessorato Agricoltura e Foreste Servizi allo Sviluppo, Regione Siciliana. pp. 86 1999.
  • Marchionni M: "Inquinamento del suolo da metalli pesanti: effetti sulle piante". Conferenza Organizzativa inquinamento del suolo da metalli pesanti. Riassunti dei lavori. Sassari 6-7 maggio 1999.
  • Mezzetti M., Corradini D., Mincione E., Grego S., Tittarelli F. Valutazione mediante HPLC della composizione della frazione organica apolare durante il processo di compostaggio: individuazione di terpeni ciclici come possibili indici della maturità del compost. Atti dei Seminari, Convegno Ricicla, Rimini 21-24 ottobre; Sessione poster al Seminario Ricerca applicata e tecnologie innovative nel riciclo dei rifiuti; 495-500 1999
  • Micciulla O., Dell'Abate M. T., Alianello A.: "Comparazione dei flussi di azoto e del carbonio in due siti forestali a Quercus cerris ". Raccolta dei riassunti, Convegno Annuale Società Italiana della Scienza del Suolo. Gressoney (AO) 22-25 giugno 1999.
  • Micciulla O., Dell'Abate M. T., Mondini C., Leita L., Benedetti A.: "Effetto a breve termine dell'ammendamento con compost da residui solidi urbani sulla disponibilità azotata in ambiente mediterraneo". Atti XVI Convegno Nazionale della Società Italiana di Chimica Agraria, SBR srl, Portici 1999, 321-330.
  • Nannipieri P., L. Falchini, L. Landi, A. Benedetti, S. Canali, F. Tittarelli, D. Ferri, G. Convertini, L. Badalucco, S. Grego, L. Vittori Antisari, M. Raglione & D. Barraclough . Nitrogen uptake by crops, soil distribution and recovery of urea-N in a sorghum-wheat rotation in different soils under Mediterranean conditions. Plant and Soil. Vol. 208, n. 1, 43-56 1999.
  • Pinzari F., Onore G.: "Dinamica della sostanza organica di una cronosequenza nella fascia pluviale montana dell'Ecuador". Atti XVI Convegno Nazionale della Società Italiana di Chimica Agraria, SBR srl, Portici, 121-128 1999.
  • Pinzari F., Trinchera A., Benedetti A., Sequi P.: "Use of biochemical indices in the Mediterranean environment: comparison among soils under different forest vegetation". Journal of Microbiological Methods 36, 21-28 1999.
  • Roccuzzo G, Canali S., Tittarelli F. Analisi chimica del suolo: approvati i nuovi metodi. L'Informatore Agrario 47; 31-34 1999
  • Tittarelli F. Introduzione alle problematiche del cromo. Giornata di studio "Fanghi di depurazione in agricoltura. Esiste il problema dei fanghi di depurazione delle industrie conciarie?" Aula Magna dell'Università degli Studi di Firenze 11 giugno 1999:35-41 1999.
  • Tittarelli F., Carnevali G., Roccuzzo G., Raucea S. Fertilizzazione integrata del mais da granella e trinciato. L'Informatore Agrario 10/99: 81-86 1999.
  • Tittarelli F., Marangoni B., Toselli M. Fertilizzazione del pescheto. L'Informatore Agrario 46; 55-59 1999
  • Trinchera A., Pinzari F., Benedetti A., Sequi P.: "Use of biochemical indexes and changes in organic matter dynamics in a Mediterranean environment". A comparison between soils under arable and set-aside managements". Organic Geochemistry 30, 453-459 1999.
  • Trinchera A., Pinzari F., Fiorelli F., Marchionni M., Benedetti A.: "Duna Antica e Duna Recente: due ecosistemi a confronto". Bollettino Società Italiana della Scienza del Suolo 48, 2, 399-416 1999.